Lavrov in esclusiva su “Zona Bianca”: “Russia non ha mai smesso dialogo per evitare Guerra Mondiale”

Lavrov in esclusiva su “Zona Bianca”: “Russia non ha mai smesso dialogo per evitare Guerra Mondiale”

“I media occidentali travisano sempre le nostre dichiarazioni”.

 

L’intervista rilasciata dal ministro degli esteri russo Sergej Lavrov a Zona Bianca nella serata di domenica 1 maggio ha colpito violentemente l’opinione pubblica e politica. Nelle parole pronunciate durante la diretta su Rete 4 ha ribadito la versione della Russia sul conflitto. Mosca, ha detto, “non ha mai fermato gli sforzi per evitare una terza guerra mondiale”: la loro è un’operazione di denazificazione – il Battaglione Azov è costituito da “gente che legge il Mein Kampft” – e non ci sono intenti antisemiti.

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Di seguito l’intervista completa

Questa guerra sfocerà in una guerra nucleare?

“I mass media occidentali e i politici occidentali travisano ciò che viene detto dalle istituzioni russe. Quando si parla delle minacce e mi chiedono quanto siano reali queste minacce io rispondo sempre così: la Russia non ha mai interrotto gli sforzi per raggiungere gli accordi che garantiranno il non svilupparsi di una guerra. Abbiamo proposto ai nostri colleghi americani di ripetere ciò che era stato detto da Gorbaciov e Reagan nel 1987 e accettare una dichiarazione che confermi che una guerra nucleare non avrebbe vincitori. Non siamo riusciti a convincere l’amministrazione Trump ma l’amministrazione Biden era d’accordo.

E nel 2021 a Ginevra Putin e Biden hanno accettato questa dichiarazione, su nostra iniziativa. C’era anche una proposta di Putin di convocare un summit dei cinque membri permanenti del consiglio di sicurezza Onu ma gli Stati Uniti e la Gran Bretagna rallentano”.

Il presidente Zelensky a gennaio di quest’anno ha parlato del fatto che l’Ucraina sia sbagliata nel rifiutare le armi nucleari, ma queste dichiarazioni non hanno sollevato alcuna questione dai media occidentali.

Come la Russia oggi considera l’Italia? –

Risponde Lavrov: L’Italia è in prima fila tra coloro che non solo adottano sanzioni anti russe ma anche tutte le iniziative in questo senso. Purtroppo all’inizio è stata una sorpresa ma adesso ci siamo abituati al fatto che l’Italia può essere anche questo, forse questa è la verità, non lo so. Mi sembrava che il popolo italiano e l’Italia avessero un approccio un po’ diverso rispetto al mondo e all’equità e che sapessero distinguere il bianco dal nero. Non voglio sbagliarmi qui, alcune dichiarazioni di alcuni politici italiani per non parlare della stampa sono davvero andate oltre le buone norme diplomatiche e dell’etica giornalistica”.

I missili russi su Kiev durante la visita di Guterres sono stati una provocazione? –

Risponde Lavrov: “Noi abbiamo sempre avvertito quando il presidente Putin ha parlato dell’inizio di questa operazione speciale che i target sarebbero stati infrastrutture militari che si trovano in Ucraina. E che sono utilizzati per fare pressione sulla popolazione civile e sono una minaccia per la Russia. Attacchiamo i target militari per privare i radicali ucraini e il regime ucraino di rafforzare la propria posizione bellica. Questo è chiaro”.

Quali sono le armi mai viste annunciate da Putin? –

Risponde Lavrov: “Lo sanno tutti, tre anni fa il presidente Putin ha presentato delle nuove armi ultrasoniche che hanno cominciato ad essere al centro della nostra attenzione dopo che gli Stati Uniti hanno stracciato l’accordo contro le armi nucleari. Poi al presidente Putin ha chiesto perché questo documento non era stato firmato e che avrebbe permesso una pace mondiale e il presidente Bush jr ha detto che hanno voluto uscire dall’accordo perché erano preoccupati dall’Iran e dalla Corea del Nord. Quindi le armi ultrasoniche sono state elaborate perché lo scudo antimissile degli Stati Uniti sarà rivolto contro la Russia e contro la Cina. Per questo sono state elaborate queste armi.

Il 9 maggio la Russia dichiarerà la guerra totale?

– Risponde Lavrov: “I nostri militari non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.

Ci sono mercenari occidentali in Ucraina? – 

Risponde Lavrov: “Tutte le polemiche riguardo la presenza di mercenari del battaglione Wagner servono a distogliere l’attenzione su ciò che fanno i nostri colleghi occidentali e la situazione riguardo lo scontro nell’acciaieria Azovstal di Mariupol e i desideri isterici di Zelensky, del suo entourage e dei suoi partner occidentali di far uscire queste persone, ha a che fare sul fatto che sono presenti mercenari e ufficiali occidentali tra le fila dei radicali ucraini”.

A Bucha c’è stata una strage di civili? – 

Risponde Lavrov: “Il 30 marzo i militari russi sono usciti da Bucha. Il sindaco di Bucha ha dichiarato la vittoria dicendo che Bucha era tornata alla vita normale e poi dopo tre giorni hanno cominciato a far vedere questi morti non voglio approfondire questo aspetto perché è talmente evidente che sia un fake che qualsiasi osservatore lo può capire dal primo sguardo”.

La Russia vuole la resa di Zelensky per la pace? – 

Risponde Lavrov: “Zelensky può portare la pace  se interrompe di dare ordini criminali ai propri battaglioni nazisti e li obbliga a interrompere le ostilità. Non vogliamo che si arrenda, vogliamo che dia l’ordine di interrompere le ostilità e lasciare tutti i civili. Il nostro scopo non è il cambio di regime in Ucraina, questa è una specialità americana, di solito loro si occupano di questo in tutto il mondo. Mentre noi vogliamo garantire solo la sicurezza delle persone nell’Oriente dell’Ucraina perché non siano minacciata dalla nazificazione di questo Paese e perché dall’Ucraina non giungano minacce per la federazione russa.

Putin è davvero malato? –

Risponde Lavrov (ridendo): “Chiedetelo ai leader stranieri che ci hanno parlato nell’ultimo periodo”.

Perché pagare in rubli il gas? – 

Risponde Lavrov: “I Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno stesse somme previste dai contratti”.

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