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2034

16,00

Cortocircuito: ecco una delle parole chiave per comprendere il decennio che è appena iniziato! Il cortocircuito fra l’estremo sviluppo tecnologico e la mancanza di consapevolezza che ha estirpato, dagli oscuri recessi della mente umana, ogni senso di responsabilità. Mentre è posta di fronte a scelte epocali ed esistenziali, l’umanità s’interroga sull’effimero e sul futile. E cortocircuito è una parola chiave per capire tutta l’opera di Rino Tringale

c’è l’indagine sui documenti storici, c’è il diario intimo, ci sono l’indignazione e il pamphlet, c’è un sano miscuglio di sociologia e filosofia, c’è il sogno, un sogno che, grazie a questi presupposti, sfocia nell’utopia, concetto vivo e magnifico.

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Cortocircuito: ecco una delle parole chiave per comprendere il decennio che è appena iniziato! Il cortocircuito fra l’estremo sviluppo tecnologico e la mancanza di consapevolezza che ha estirpato, dagli oscuri recessi della mente umana, ogni senso di responsabilità. Mentre è posta di fronte a scelte epocali ed esistenziali, l’umanità s’interroga sull’effimero e sul futile. E cortocircuito è una parola chiave per capire tutta l’opera di Rino Tringale: e non solo per il suo stile passionale, perentorio, fiammeggiante, ma pure e soprattutto per il suo muoversi, incurante delle regole, fra un genere e l’altro. E ciò, forse, proprio a sottolineare che alcune regole, o presunte tali, vanno onestamente e spavaldamente scavalcate, Anche in questo caso, sarebbe sbagliato arrestarsi alla prima impressione e ascrivere questo romanzo alla fantascienza: nelle pagine che state per leggere c’è qualcosa di diverso e di più che fumiganti elucubrazioni sul futuro: c’è l’indagine sui documenti storici, c’è il diario intimo, ci sono l’indignazione e il pamphlet, c’è un sano miscuglio di sociologia e filosofia, c’è il sogno, un sogno che, grazie a questi presupposti, sfocia nell’utopia, concetto vivo e magnifico. La mancanza di sogni nelle società odierne è conseguenza diretta dell’ignavia intellettuale, dell’apatia morale e del conformismo in cui oscuri centri di potere, utilizzando paura e insicurezza, stanno precipitando, hanno precipitato l’umanità intera


2034


Cortocircuito: ecco una delle parole chiave per comprendere il decennio che è appena iniziato! Il cortocircuito fra l’estremo sviluppo tecnologico e la mancanza di consapevolezza che ha estirpato, dagli oscuri recessi della mente umana, ogni senso di responsabilità. Mentre è posta di fronte a scelte epocali ed esistenziali, l’umanità s’interroga sull’effimero e sul futile. E cortocircuito è una parola chiave per capire tutta l’opera di Rino Tringale: e non solo per il suo stile passionale, perentorio, fiammeggiante, ma pure e soprattutto per il suo muoversi, incurante delle regole, fra un genere e l’altro. E ciò, forse, proprio a sottolineare che alcune regole, o presunte tali, vanno onestamente e spavaldamente scavalcate, Anche in questo caso, sarebbe sbagliato arrestarsi alla prima impressione e ascrivere questo romanzo alla fantascienza: nelle pagine che state per leggere c’è qualcosa di diverso e di più che fumiganti elucubrazioni sul futuro: c’è l’indagine sui documenti storici, c’è il diario intimo, ci sono l’indignazione e il pamphlet, c’è un sano miscuglio di sociologia e filosofia, c’è il sogno, un sogno che, grazie a questi presupposti, sfocia nell’utopia, concetto vivo e magnifico. La mancanza di sogni nelle società odierne è conseguenza diretta dell’ignavia intellettuale, dell’apatia morale e del conformismo in cui oscuri centri di potere, utilizzando paura e insicurezza, stanno precipitando, hanno precipitato l’umanità intera